The Real America

Fate che il vostro spirito avventuroso vi porti sempre ad andare avanti per scoprire il mondo che vi circonda con le sue stranezze e le sue meraviglie. Scoprirlo significherà, per voi, amarlo

________________________________________________________________________________________________________________________________

Colorado, Nebraska, South Dakota, Wyoming, Idaho, Utah. Questi gli stati che abbiamo toccato in questo paio di settimane, detti anche The Real America.

Iniziamo la nostra avventura dall’ aeroporto di Denver dove noleggiamo un a Chevrolet bianca che ci aiuterà a percorrere i 6000 km percorsi. Facciamo visita allo Scott Bluff National Monumet Nebraska, dirigendoci verso Cheyenne dove c’è un immenso negozio Wrangler nel quale si cede facilmente alla tentazione di fare shopping, lungo la strada facciamo qualche foto a Carhenge (Alliance), riproduzione del famoso Stonehenge. Da buoni americani però al posto delle enormi pietre hanno usato enormi automobili americane, appunto.

Tappo d’obbligo a Sturgis, piccolo paese ma conosciuto in tutto il mondo per lo Sturgis Motorcycle Rally. Proprio in agosto tutti i Rider del nord America si ritrovano nel più grande raduno di Moto custom del mondo ovviamente quasi monopolio delle mitiche Harley Davidson. Giunto alla sua 74° edizioni si mormora che per l’anno prossimo si attendano un milione di moto. A circa un miglio da Deadwood visitiamo il Tatanka Story of the Bison, parco/monumento creato in occasione del film Balla coi lupi, girato proprio in questa zona, un nativo ci fa da guida e ci regala significativi aspetti delle loro tradizioni e del rapporto con i bisonti. Infine ci aspetta una birra fresca al Saloon n°10 di Deadwood, saloon nel quale uccisero Bill Hichkok; tutto sembra rimasto a quei tempi, arredamento tutto di legno e segatura in terra.

Al mattino rotta verso il monte Rushmore, nelle Black Hill. I volti dei 4 presidenti americani (George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt e Abraham Lincoln) alti 20 metri sono davvero imponenti. Passando da Rapid City e dalle Badlands pranziamo in uno dei locali di Wall Drugstore. A questo punto un’incredibile meraviglia della natura: la Devil’s Tower. Luogo sacro per i Lakota, i Cheyenne e i Kiowa, monumento nazionale, questa montagna di basalto sovrasta l’interminabile pianura circostante. Raggiungiamo Buffalo e visitiamo l’ Occidental Hotel, antico bordello perfettamente conservato con ancora tutti gli arredi dell’epoca.

In fase di pianificazione, notiamo che proprio in questo periodo nel Nord America, si svolge il Pow Wow, riusciamo ad assistervi a Crow Agency. Probabilmente a parecchi di voi non dirà nulla in quanto non è affatto un’attrazione turistica, anzi……il Pow Wow è il raduno dove i nativi del Nord America: si ritrovano per danzare, sfilare con i loro abiti, il tutto dimorando nelle caratteristiche teepee. Esperienza davvero unica dove abbiamo anche mangiato cibi tipicamente indiani. E a proposito di esperienze uniche il giorno successivo in quel di Cody, acquistiamo un biglietto per vedere un Rodeo. Un’arena stracolma fa da cornice a cowboy, anche molto giovani, che si sfidano in diverse discipline. Sempre a Cody dormiamo nell’IRMA Hotel , storico hotel di Buffulo Bill …dove assistiamo ad una realistica rappresentazione di una sparatoria western..

Yellostone, che dire……meriterebbe una visita di alcuni mesi direi, ma purtroppo, schiavi del tempo in qualche giorno riusciamo a vedere almeno le cose più caratteristiche, Lower Falls, Upper Falls, Geyser, Mammoth Hot Spring, Prismatic Spring. Quest’ultima davvero degna di nota per i suoi colori.

Saliamo di quota ed entriamo nel parco nazionale del Grand Teton, che prende il nome dalla sua montagna più alta (4199 m) e si estende per ben 1254 kilometri quadrati. Cambiamo di nuovo stato ed entrando in Idaho cogliamo l’occasione per fare una passeggiata nel parco Crater of the Moon, paesaggio lunare nel vero senso della parola.

Proseguiamo per Salt Lake City, Grand Junction, il Colorado national Monument, Black Canyon, Alamosa con le sue dune di sabbia (GREAT DUNES N.P), tutti luoghi degni di visita. Sulla strada che porta a Colorado Springs, a quasi 3000 metri di altezza, si trova Cripple Creek che ad oggi conta un migliaio di abitanti ma ai tempi della corsa all’oro era una città molto più numerosa. Qui facciamo un’escursione davvero particolare: visitiamo una miniera d’oro: la Mollie Kathleen Gold Mine, attiva dal 1890. Ovviamente visitabile è la parte al momento dismessa, ma essere calati da un montacarichi, di poco più di un metro quadro, in 7 persone, a 300 metri di profondità, è una cosa che si ricorda nitidamente. Visitiamo i tunnel e vediamo dal vero le condizioni disumane nella quale lavoravano i minatori del tempo.

Raggiungiamo Colorado Spring e scaliamo con il treno a cremagliera Pikes Peak. Dico scaliamo perché con il treno si sale sino alla vetta di 4302 metri. Dopo le foto di rito e alle prese con un’aria davvero gelida, ridiscendiamo e ci avviamo all’aereoporto di Denver, dove 16 giorni prima era iniziato il nostro indimenticabile viaggio in Nord America.